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Codice degli appalti · Partenariato pubblico privato e concessioni

Art. 177 Contratto di concessione e traslazione del rischio operativo

In pratica

L'articolo definisce quando un contratto è una concessione e non un appalto: deve esserci un effettivo trasferimento del rischio operativo al concessionario. Questo rischio riguarda la domanda (quanto il servizio sarà utilizzato) o l'offerta (qualità e quantità della fornitura). Se l'ente pubblico garantisce il recupero di tutti i costi e investimenti, non siete in una concessione ma in un appalto.

Vi riguarda se

  • partecipate a gare per concessioni di lavori o servizi
  • gestite una procedura di affidamento come ente concedente
  • dovete valutare se un contratto è un appalto o una concessione

Esempio

Un comune affida la gestione di una piscina comunale. L'impresa incassa i biglietti dagli utenti e paga le spese di gestione. Se il comune non garantisce un ricavo minimo e l'impresa rischia di non coprire i costi se ci sono pochi ingressi, c'è rischio di domanda e il contratto è una concessione. Se invece il comune paga un canone fisso che copre tutti i costi, è un appalto.

Attenzione

  • Il rischio operativo deve derivare da fattori esterni fuori dal controllo delle parti, non da cattiva gestione o inadempimenti del concessionario (comma 3).
  • Anche un contratto senza prezzo pagato dall'ente può essere una concessione se il recupero dei costi dipende dalla domanda o dalla fornitura (comma 4).
  • Un contributo pubblico o un indennizzo per cessazione anticipata non escludono automaticamente la concessione, ma se l'ente garantisce un ricavo minimo pari a tutti i costi e investimenti si applicano le regole sugli appalti (comma 6).
Testo ufficiale

1. L'aggiudicazione di una concessione comporta il trasferimento al concessionario di un rischio operativo legato alla realizzazione dei lavori o alla gestione dei servizi e comprende un rischio dal lato della domanda o dal lato dell'offerta o da entrambi. Per rischio dal lato della domanda si intende il rischio associato alla domanda effettiva di lavori o servizi che sono oggetto del contratto. Per rischio dal lato dell'offerta si intende il rischio associato all'offerta dei lavori o servizi che sono oggetto del contratto, in particolare il rischio che la fornitura di servizi non corrisponda al livello qualitativo e quantitativo dedotto in contratto.

2. Si considera che il concessionario abbia assunto il rischio operativo quando, in condizioni operative normali, non sia garantito il recupero degli investimenti effettuati o dei costi sostenuti per la gestione dei lavori o dei servizi oggetto della concessione. La parte del rischio trasferita al concessionario deve comportare una effettiva esposizione alle fluttuazioni del mercato tale per cui ogni potenziale perdita stimata subita dal concessionario non sia puramente nominale o trascurabile. Ai fini della valutazione del rischio operativo deve essere preso in considerazione il valore attuale netto dell'insieme degli investimenti, dei costi e dei ricavi del concessionario.

3. Il rischio operativo, rilevante ai fini della qualificazione dell'operazione economica come concessione, e' quello che deriva da fattori esterni, non soggetti al controllo delle parti. Non rilevano i rischi connessi a cattiva gestione, a inadempimenti contrattuali dell'operatore economico o a causa di forza maggiore.

4. I contratti remunerati dall'ente concedente senza alcun corrispettivo in denaro a titolo di prezzo si configurano come concessioni se il recupero degli investimenti effettuati e dei costi sostenuti dall'operatore dipende esclusivamente dalla domanda del servizio o del bene, oppure dalla loro fornitura. Nelle operazioni economiche comprendenti un rischio soltanto sul lato dell'offerta il contratto prevede che il corrispettivo venga erogato solo a fronte della disponibilita' dell'opera, nonche' un sistema di penali che riduca proporzionalmente o annulli il corrispettivo dovuto all'operatore economico nei periodi di ridotta o mancata disponibilita' dell'opera, di ridotta o mancata prestazione dei servizi, oppure in caso di mancato raggiungimento dei livelli qualitativi e quantitativi della prestazione assunta dal concessionario. Le variazioni del corrispettivo devono, in ogni caso, essere in grado di incidere significativamente sul valore attuale netto dell'insieme dell'investimento, dei costi e dei ricavi.

5. L'assetto di interessi dedotto nel contratto di concessione deve garantire la conservazione dell'equilibrio economico-finanziario, intendendosi per tale la contemporanea presenza delle condizioni di convenienza economica e sostenibilita' finanziaria. L'equilibrio economico-finanziario sussiste quando i ricavi attesi del progetto sono in grado di coprire i costi operativi e i costi di investimento, di remunerare e rimborsare il capitale di debito e di remunerare il capitale di rischio.

6. Se l'operazione economica non puo' da sola conseguire l'equilibrio economico-finanziario, e' ammesso un intervento pubblico di sostegno. L'intervento pubblico puo' consistere in un contributo finanziario, nella prestazione di garanzie o nella cessione in proprieta' di beni immobili o di altri diritti. Non si applicano le disposizioni sulla concessione, ma quelle sugli appalti, se l'ente concedente attraverso clausole contrattuali o altri atti di regolazione settoriale sollevi l'operatore economico da qualsiasi perdita potenziale, garantendogli un ricavo minimo pari o superiore agli investimenti effettuati e ai costi che l'operatore economico deve sostenere in relazione all'esecuzione del contratto. La previsione di un indennizzo in caso di cessazione anticipata della concessione per motivi imputabili all'ente concedente, oppure per cause di forza maggiore, non esclude che il contratto si configuri come concessione.

7. Ai soli fini di contabilita' pubblica si applicano i contenuti delle decisioni Eurostat. In ogni caso, l'eventuale riconoscimento di un contributo pubblico, in misura superiore alla percentuale indicata nelle decisioni Eurostat e calcolato secondo le modalita' ivi previste, non ne consente la contabilizzazione fuori bilancio.

Testo vigente al 3 settembre 2026, da Normattiva. La spiegazione è un aiuto alla lettura e non sostituisce il testo di legge.

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