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Codice degli appalti · Contenzioso, ANAC e disposizioni finali

Art. 212 Transazione

In pratica

L'articolo stabilisce che potete ricorrere alla transazione per chiudere controversie sui diritti soggettivi nate durante l'esecuzione del contratto, ma solo se non è possibile usare altri rimedi alternativi alla causa in tribunale. Per le stazioni appaltanti, se l'importo della rinuncia o concessione supera certe soglie, è obbligatorio acquisire un parere legale qualificato prima di firmare. La proposta può venire sia dall'impresa che dal dirigente della stazione appaltante, sentito il RUP. L'accordo deve essere fatto per iscritto, altrimenti è nullo.

Vi riguarda se

  • siete un'impresa in lite con la stazione appaltante su aspetti esecutivi del contratto e volete trovare un accordo
  • gestite una procedura come stazione appaltante e valutate una proposta di transazione con l'appaltatore
  • siete un RUP o un dirigente coinvolto nella gestione di contenziosi su contratti in corso

Esempio

Un'impresa edile ha completato i lavori di una scuola per un comune, ma contesta il mancato pagamento di 150.000 euro per varianti non riconosciute. Dopo aver tentato invano un accordo bonario, il dirigente comunale, sentito il RUP, formula una proposta di transazione per chiudere la vertenza a 110.000 euro. Prima di firmare, il comune deve acquisire il parere del legale interno, poiché l'importo di rinuncia supera la soglia prevista per i lavori pubblici.

Attenzione

  • La transazione è ammessa solo se avete già verificato che non sia possibile usare altri rimedi alternativi, come l'accordo bonario o la revisione prezzi.
  • L'obbligo di acquisire il parere legale scatta sull'importo oggetto di concessione o rinuncia, non sull'intero valore della controversia o del contratto.
  • La forma scritta è richiesta a pena di nullità: un accordo verbale o via mail non vincola le parti.
Testo ufficiale

1. codice civile Le controversie relative a diritti soggettivi derivanti dall'esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture possono essere risolte mediante transazione nel rispetto delsolo ed esclusivamente nell'ipotesi in cui non risulti possibile esperire altri rimedi alternativi all'azione giurisdizionale.

2. Ove il valore dell'importo oggetto di concessione o rinuncia sia superiore a 100.000 euro, ovvero a 200.000 euro in caso di lavori pubblici, e' acquisito, qualora si tratti di amministrazioni centrali, il parere dell'Avvocatura dello Stato oppure, qualora si tratti di amministrazioni sub centrali, di un legale interno alla struttura o, in mancanza di legale interno, del funzionario piu' elevato in grado competente per il contenzioso.

3. La proposta di transazione puo' essere formulata sia dal soggetto aggiudicatario che dal dirigente competente, sentito il RUP.

4. La transazione ha forma scritta a pena di nullita'.

Testo vigente al 3 settembre 2026, da Normattiva. La spiegazione è un aiuto alla lettura e non sostituisce il testo di legge.

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