Codice degli appalti · Principi generali
Art. 1 Principio del risultato
In pratica
L'articolo stabilisce che l'obiettivo primario di ogni gara è ottenere il miglior contratto possibile, bilanciando qualità e prezzo, e portarlo a termine rapidamente. Questo principio guida tutte le vostre scelte, sia che prepariate un'offerta sia che gestiate una procedura. Per voi imprese significa che la stazione appaltante deve valutare le offerte premiando chi propone la soluzione più vantaggiosa in concreto, non solo il prezzo più basso. Per i funzionari, il principio del risultato è il criterio prioritario per decidere come applicare le regole nei casi dubbi e per valutare il vostro operato.
Vi riguarda se
- partecipate a qualsiasi gara e volete capire come la stazione appaltante valuterà la vostra offerta
- gestite una procedura di affidamento e dovete prendere una decisione discrezionale
- siete un funzionario e la vostra responsabilità professionale viene valutata in base al raggiungimento del risultato
Esempio
Un comune deve affidare i lavori di riqualificazione di una piazza. Riceve due offerte: una con il prezzo più basso ma con materiali standard e tempi lunghi, l'altra con un prezzo leggermente superiore ma con materiali di pregio e un cronoprogramma che riduce i tempi di cantiere della metà. Applicando il principio del risultato, il comune aggiudica alla seconda impresa perché garantisce il miglior rapporto qualità-prezzo e la massima tempestività nell'esecuzione, a beneficio immediato della comunità.
Attenzione
- Il principio del risultato non autorizza a violare le regole di legalità, trasparenza e concorrenza; la ricerca del miglior esito non può mai giustificare procedure opache o favoritismi.
- La tempestività è un elemento essenziale del risultato: ritardi ingiustificati nella fase di affidamento o esecuzione sono una violazione del principio tanto quanto un cattivo rapporto qualità-prezzo.
- Il principio si applica come criterio per valutare la responsabilità del personale: un funzionario non sarà giudicato solo sul rispetto formale delle procedure, ma anche sulla capacità di aver effettivamente conseguito un buon risultato per la comunità.
Testo ufficiale
1. Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti perseguono il risultato dell'affidamento del contratto e della sua esecuzione con la massima tempestivita' e il migliore rapporto possibile tra qualita' e prezzo, nel rispetto dei principi di legalita', trasparenza e concorrenza.
2. La concorrenza tra gli operatori economici e' funzionale a conseguire il miglior risultato possibile nell'affidare ed eseguire i contratti. La trasparenza e' funzionale alla massima semplicita' e celerita' nella corretta applicazione delle regole del presente decreto, di seguito denominato «codice» e ne assicura la piena verificabilita'.
3. Il principio del risultato costituisce attuazione, nel settore dei contratti pubblici, del principio del buon andamento e dei correlati principi di efficienza, efficacia ed economicita'. Esso e' perseguito nell'interesse della comunita' e per il raggiungimento degli obiettivi dell'Unione europea.
4. Il principio del risultato costituisce criterio prioritario per l'esercizio del potere discrezionale e per l'individuazione della regola del caso concreto, nonche' per: a) valutare la responsabilita' del personale che svolge funzioni amministrative o tecniche nelle fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione dei contratti; b) attribuire gli incentivi secondo le modalita' previste dalla contrattazione collettiva.
Testo vigente al 3 settembre 2026, da Normattiva. La spiegazione è un aiuto alla lettura e non sostituisce il testo di legge.
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