Vai al contenuto

Codice degli appalti · Esecuzione del contratto

Art. 116

In pratica

L'articolo stabilisce che tutti i contratti pubblici sono soggetti a collaudo per i lavori e a verifica di conformità per servizi e forniture, per certificare che quanto eseguito rispetti le condizioni contrattuali. Il collaudo finale deve concludersi entro sei mesi dall'ultimazione, salvo casi complessi dove si può arrivare a un anno. Il certificato di collaudo è provvisorio e diventa definitivo dopo due anni dalla sua emissione, con approvazione tacita se l'atto formale non arriva entro i due mesi successivi. Per voi imprese, questo fissa il momento in cui la vostra responsabilità per difformità e vizi si consolida, poiché l'appaltatore risponde solo per i vizi denunciati prima che il certificato diventi definitivo, salvo quanto previsto dall'articolo 1669 del codice civile.

Vi riguarda se

  • eseguite lavori pubblici e attendete il certificato di collaudo per chiudere il contratto
  • siete una stazione appaltante e dovete nominare i collaudatori o i verificatori di conformità
  • gestite contratti di servizi o forniture e dovete organizzare le verifiche di conformità durante l'esecuzione

Esempio

Un'impresa edile completa la costruzione di una scuola comunale a marzo. Il Comune nomina un collaudatore interno che emette il certificato di collaudo provvisorio a settembre, entro i sei mesi previsti. Due anni dopo, senza che il Comune abbia emesso un atto formale di approvazione, il collaudo si intende tacitamente approvato e l'impresa è liberata dalla responsabilità per eventuali vizi non denunciati in precedenza, fatta salva l'applicazione dell'articolo 1669 del codice civile.

Attenzione

  • Il termine di sei mesi per completare il collaudo non è un termine per l'emissione del certificato di pagamento, ma per la conclusione delle attività tecniche di verifica.
  • La responsabilità dell'appaltatore per vizi e difformità è soggetta a denuncia prima che il certificato di collaudo assuma carattere definitivo, ma resta ferma la responsabilità prevista dall'articolo 1669 del codice civile, che non è limitata da tale termine. È quindi cruciale per la stazione appaltante denunciare ogni problema prima di quel momento, ma per i gravi difetti di cui all'articolo 1669 la responsabilità può proseguire oltre.
  • Per i contratti di servizi e forniture, la verifica di conformità è di regola affidata al RUP o al direttore dell'esecuzione, non a un soggetto esterno, salvo casi di elevata complessità tecnologica o innovativa.
Testo ufficiale

Collaudo e verifica di conformita'.

1. I contratti sono soggetti a collaudo per i lavori e a verifica di conformita' per i servizi e per le forniture per certificare il rispetto delle caratteristiche tecniche, economiche e qualitative dei lavori e delle prestazioni, nonche' degli obiettivi e dei tempi, in conformita' delle previsioni e pattuizioni contrattuali.

2. Il collaudo finale o la verifica di conformita' deve essere completato non oltre sei mesi dall'ultimazione dei lavori o delle prestazioni, salvi i casi, individuati dall'allegato II.14, di particolare complessita', per i quali il termine puo' essere elevato sino ad un anno. Nella lettera d'incarico, in presenza di opere o servizi di limitata complessita', i tempi possono essere ridotti. Il certificato di collaudo ha carattere provvisorio e assume carattere definitivo dopo due anni dalla sua emissione. Decorso tale termine, il collaudo si intende tacitamente approvato ancorche' l'atto formale di approvazione non sia stato emesso entro due mesi dalla scadenza del medesimo termine.

3. articolo 1669 del codice civile Salvo quanto disposto dall', l'appaltatore risponde per la difformita' e i vizi dell'opera, ancorche' riconoscibili, purche' denunciati dalla stazione appaltante prima che il certificato di collaudo assuma carattere definitivo.

4. Per effettuare le attivita' di collaudo dei lavori: a) le stazioni appaltanti e gli enti concedenti che sono amministrazioni pubbliche nominano da uno a tre collaudatori scelti tra il proprio personale o tra il personale di altre amministrazioni pubbliche, con qualificazione rapportata alla tipologia e caratteristica del contratto, in possesso dei requisiti di moralita', competenza e professionalita'. I collaudatori dipendenti della stessa amministrazione appartengono a strutture funzionalmente indipendenti; b) le stazioni appaltanti e gli enti concedenti che non sono amministrazioni pubbliche nominano da uno a tre collaudatori di cui almeno uno deve essere individuato tra il personale di amministrazioni pubbliche. Tutti i collaudatori devono possedere qualificazione rapportata alla tipologia e alle caratteristiche del contratto e requisiti di moralita', competenza e professionalita'.

4-bis. Tra le unita' di personale della stazione appaltante o di altre amministrazioni pubbliche e' individuato anche il collaudatore delle strutture per la redazione del collaudo statico. Per accertata carenza nell'organico della stazione appaltante, o nei casi di particolare complessita' tecnica, la stazione appaltante puo' verificare la possibilita' di nominare il collaudatore tra i dipendenti di altre amministrazioni pubbliche formulando, anche contestualmente, apposita richiesta ad almeno tre amministrazioni, e, in caso di mancato riscontro entro il termine di trenta giorni, affidare l'incarico con le modalita' previste dal codice. Il compenso spettante per l'attivita' di collaudo e' contenuto per il personale della stessa amministrazione nell'ambito dell'incentivo di cui all'articolo 45, mentre per il personale di altre amministrazioni pubbliche e' determinato ai sensi dell'articolo 29, comma 1, dell'allegato II.14.

4-ter. Il collaudatore o la commissione di collaudo, per lavori di particolare complessita', in qualsiasi momento, puo' decidere di avvalersi, previa adeguata motivazione, di una segreteria tecnico-amministrativa in possesso di specifiche competenze per le attivita' istruttorie e di supporto organizzativo. Il membro o i componenti della segreteria tecnico-amministrativa sono scelti dal collaudatore o dal presidente della commissione. Gli oneri della segreteria sono a carico del collaudatore o dei membri della commissione di collaudo e vengono liquidati con le modalita' di cui all'articolo 29-bis. dell'allegato II.14.

5. e gli enti concedenti Per i contratti di servizi e forniture la verifica di conformita' e' effettuata dal RUP o, se nominato, dal direttore dell'esecuzione. Per servizi e forniture caratterizzati da elevato contenuto tecnologico oppure da elevata complessita' o innovazione, le stazioni appaltantipossono prevedere la nomina di uno o piu' verificatori della conformita' diversi dal RUP o dal direttore dell'esecuzione del contratto. Per la nomina e il compenso dei verificatori si applica il comma 4.

6. Non possono essere affidati incarichi di collaudo e di verifica di conformita': a) ... ai magistrati ordinari, amministrativi e contabili, e agli avvocati e procuratori dello Stato, in attivita' di servizio; a-bis) ai magistrati ordinari, amministrativi e contabili, e agli avvocati e procuratori dello stato in quiescenza che a qualsiasi titolo siano intervenuti in fase di aggiudicazione o di esecuzione del contratto oggetto del collaudo o che abbiano altri motivi di conflitto di interesse di cui all'articolo 16; b) ai dipendenti appartenenti ai ruoli della pubblica amministrazione in servizio o in trattamento di quiescenza per i quali sussistono motivi di conflitto di interesse di cui all'articolo 16; c) a coloro che nel triennio antecedente hanno avuto rapporti di lavoro autonomo o subordinato con gli operatori economici a qualsiasi titolo coinvolti nell'esecuzione del contratto; d) a coloro che hanno comunque svolto o svolgono attivita' di controllo, verifica, progettazione, approvazione, autorizzazione, vigilanza o direzione sul contratto da collaudare; e) a coloro che hanno partecipato alla procedura di gara.

7. Le modalita' tecniche e i tempi di svolgimento del collaudo, nonche' i casi in cui il certificato di collaudo dei lavori e il certificato di verifica di conformita' possono essere sostituiti dal certificato di regolare esecuzione, sono disciplinati dall'allegato II.14.

8. Le modalita' tecniche e i tempi della verifica di conformita' sono stabiliti dalla stazione appaltante nel capitolato. La cadenza delle verifiche puo' non coincidere con il pagamento periodico delle prestazioni in modo tale da non ostacolare il regolare pagamento in favore degli operatori economici.

9. Salvo motivate esigenze, le attivita' di verifica di conformita' sono svolte durante l'esecuzione dei contratti a prestazioni periodiche o continuative.

10. Al termine del lavoro sono redatti: a) per i beni del patrimonio culturale, un consuntivo scientifico predisposto dal direttore dei lavori o, nel caso di interventi su beni culturali mobili, superfici decorate di beni architettonici e materiali storicizzati di beni immobili di interesse storico artistico, da restauratori di beni culturali ovvero, nel caso di interventi archeologici, da archeologi qualificati, ai sensi della normativa vigente, quale ultima fase del processo della conoscenza e del restauro e quale premessa per il futuro programma di intervento sul bene; i costi per la elaborazione del consuntivo scientifico sono previsti nel quadro economico dell'intervento; b) l'aggiornamento del piano di manutenzione e della eventuale modellazione informativa dell'opera realizzata di cui all'articolo 43 per la successiva gestione del ciclo di vita; c) dai professionisti afferenti alle rispettive competenze, una relazione tecnico-scientifica, con l'esplicitazione dei risultati culturali e scientifici raggiunti.

11. Le spese relative alle verifiche tecniche obbligatorie PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 31 DICEMBRE 2024, N. 209 Gli accertamenti di laboratorio e le verifiche tecniche obbligatorie inerenti alle attivita' di cui al presente articolo e alle attivita' di cui all'allegato II.14 oppure specificamente previsti dal capitolato speciale d'appalto di lavori, sono disposti dalla direzione dei lavori o dall'organo di collaudo o di verifica di conformita', imputando la spesa a carico delle somme a disposizione accantonate a tale titolo nel quadro economico.non sono soggette a ribasso. I criteri per la determinazione dei costi sono individuati dall'allegato II.15..

Testo vigente al 3 settembre 2026, da Normattiva. La spiegazione è un aiuto alla lettura e non sostituisce il testo di legge.

RadarPA vi segnala le gare del vostro settore prima che escano. Registratevi