Codice degli appalti · Servizi sociali, beni culturali, difesa, urgenza
Art. 138 Contratti e concorsi di progettazione aggiudicati o organizzati in base a norme internazionali
In pratica
L'articolo esclude l'applicazione del codice dei contratti pubblici quando un appalto o un concorso di progettazione nel settore difesa e sicurezza è disciplinato da regole specifiche stabilite in accordi internazionali tra Stati, per la presenza di truppe all'estero o da organizzazioni internazionali. Per voi significa che se partecipate o gestite una gara che rientra in questi casi, dovete seguire le norme procedurali previste da quell'accordo o da quell'organizzazione, non quelle del codice. L'esclusione vale anche quando il finanziamento è interamente a carico di un'organizzazione internazionale; se il finanziamento è solo in prevalenza, le parti concordano insieme quali procedure applicare.
Vi riguarda se
- partecipate a gare per lavori, forniture o servizi nel settore difesa e sicurezza realizzate in cooperazione con Paesi terzi
- gestite appalti per esigenze legate alla presenza di truppe nazionali all'estero
- lavorate con appalti finanziati interamente o in modo prevalente da un'organizzazione internazionale come la NATO
Esempio
Il Ministero della Difesa italiano bandisce una gara per la costruzione di un hangar in una base aerea in un Paese extra UE, nell'ambito di un progetto congiunto regolato da un accordo bilaterale. L'accordo prevede una procedura negoziata specifica. La stazione appaltante applica quella procedura e non le regole del codice appalti. Un'impresa italiana interessata deve presentare l'offerta seguendo le norme procedurali indicate nell'accordo internazionale.
Attenzione
- L'esclusione del codice scatta solo se esistono norme procedurali specifiche nell'accordo o nell'organizzazione; non basta un generico riferimento alla cooperazione internazionale.
- Per gli appalti cofinanziati in modo prevalente, non c'è esclusione automatica: dovete concordare con l'ente finanziatore quali procedure applicare.
- Gli accordi internazionali della lettera a) del comma 1 vanno comunicati alla Commissione europea, ma questo obbligo riguarda lo Stato, non direttamente le imprese o le stazioni appaltanti.
Testo ufficiale
1. decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 208 Il codice non si applica agli appalti pubblici e ai concorsi di progettazione e alle concessioni in materia di difesa o di sicurezza di cui al, qualora essi siano disciplinati da: a) norme procedurali specifiche in base a un accordo o un'intesa internazionale conclusi in conformita' dei trattati dell'Unione europea, tra lo Stato e uno o piu' Paesi terzi o relative articolazioni e riguardante lavori, forniture o servizi destinati alla realizzazione comune o alla gestione comune di un progetto; b) norme procedurali specifiche in base a un accordo o un'intesa internazionale in relazione alla presenza di truppe di stanza e concernente imprese di uno Stato membro o di un Paese terzo; c) norme procedurali specifiche di un'organizzazione internazionale nel caso di appalti; d) norme procedurali specifiche di un'organizzazione internazionale che si approvvigiona per le proprie finalita' o a concessioni che devono essere aggiudicate da uno Stato membro in conformita' di tali norme.
2. Gli accordi o le intese di cui al comma 1, lettera a), relativi ad appalti sono comunicati alla Commissione europea.
3. Il codice non si applica agli appalti pubblici e ai concorsi di progettazione concernenti aspetti di difesa o di sicurezza che la stazione appaltante aggiudica in base a norme sugli appalti previste da un'organizzazione internazionale o da un'istituzione internazionale di finanziamento, quando gli appalti pubblici e i concorsi di progettazione in questione sono interamente finanziati da tale organizzazione o istituzione. Nel caso di appalti pubblici e concorsi di progettazione cofinanziati prevalentemente da un'organizzazione internazionale o da un'istituzione internazionale di finanziamento, le parti si accordano sulle procedure d'appalto applicabili.
Testo vigente al 3 settembre 2026, da Normattiva. La spiegazione è un aiuto alla lettura e non sostituisce il testo di legge.
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