Codice degli appalti · Ambito, responsabile unico e fasi
Art. 15 Responsabile unico del progetto (RUP)
In pratica
L'articolo impone la nomina obbligatoria di un responsabile unico del progetto per ogni procedura di affidamento, fin dal primo atto di avvio dell'intervento. Il RUP segue tutte le fasi, dalla programmazione all'esecuzione, e il suo nominativo deve comparire nei documenti di gara. Se manca la nomina, l'incarico ricade automaticamente sul responsabile dell'unità organizzativa competente.
Vi riguarda se
- partecipate a una gara e dovete sapere chi è il vostro interlocutore ufficiale
- gestite una procedura come stazione appaltante e dovete nominare il RUP
- lavorate in una centrale di committenza o in un'aggregazione di stazioni appaltanti
Esempio
Un comune avvia la procedura per la manutenzione di una scuola e nel primo atto di avvio nomina un dipendente dell'ufficio lavori pubblici come RUP. Il nome di questo dipendente viene poi indicato nel bando di gara. Se il comune dimentica la nomina, l'incarico passa automaticamente al dirigente dell'ufficio lavori pubblici.
Attenzione
- L'incarico di RUP è obbligatorio e non può essere rifiutato dal dipendente designato.
- Il RUP può essere affiancato da responsabili di procedimento per fasi distinte, ma resta unico il punto di coordinamento.
- Nel contraente generale e nel partenariato pubblico-privato è vietato attribuire compiti di RUP, direttore dei lavori o collaudatore all'aggiudicatario o a soggetti collegati.
Testo ufficiale
1. Nel primo atto di avvio dell'intervento pubblico da realizzare mediante un contratto le stazioni appaltanti e gli enti concedenti nominano nell'interesse proprio o di altre amministrazioni un responsabile unico del progetto (RUP) per le fasi di programmazione, progettazione, affidamento e per l'esecuzione di ciascuna procedura soggetta al codice.
2. Resta in ogni caso ferma la possibilita' per le stazioni appaltanti, in caso di accertata carenza nel proprio organico di personale in possesso dei requisiti di cui all'allegato I.2., di nominare il RUP tra i dipendenti di altre amministrazioni pubbliche. Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti nominano il RUP tra i dipendenti assunti anche a tempo determinato della stazione appaltante o dell'ente concedente, preferibilmente in servizio presso l'unita' organizzativa titolare del potere di spesa, in possesso dei requisiti di cui all'allegato I.2 e di competenze professionali adeguate in relazione ai compiti al medesimo affidati, nel rispetto dell'inquadramento contrattuale e delle relative mansioni. Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti che non sono pubbliche amministrazioni o enti pubblici individuano, secondo i propri ordinamenti, uno o piu' soggetti cui affidare i compiti del RUP, limitatamente al rispetto delle norme del codice alla cui osservanza sono tenute.L'ufficio di RUP e' obbligatorio e non puo' essere rifiutato. In caso di mancata nomina del RUP nell'atto di avvio dell'intervento pubblico, l'incarico e' svolto dal responsabile dell'unita' organizzativa competente per l'intervento.
3. Il nominativo del RUP e' indicato nel bando o nell'avviso di indizione della gara, o, in mancanza, nell'invito a presentare un'offerta o nel provvedimento di affidamento diretto.
4. Ferma restando l'unicita' del RUP, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono individuare modelli organizzativi, i quali prevedano la nomina di un responsabile di procedimento per le fasi di programmazione, progettazione ed esecuzione e un responsabile di procedimento per la fase di affidamento. Le relative responsabilita' sono ripartite in base ai compiti svolti in ciascuna fase, ferme restando le funzioni di supervisione, indirizzo e coordinamento del RUP.
5. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 31 DICEMBRE 2024, N. 209 Il RUP assicura il completamento dell'intervento pubblico nei termini previsti e nel rispetto degli obiettivi connessi al suo incarico, svolgendo tutte le attivita' indicate nell'allegato I.2, o che siano comunque necessarie, ove non di competenza di altri organi..
6. Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono istituire una struttura di supporto al RUP, e possono destinare risorse finanziarie non superiori all'1 per cento dell'importo posto a base di gara per l'affidamento diretto da parte del RUP di incarichi di assistenza al medesimo.
7. Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti, in coerenza con il programma degli acquisti di beni e servizi e del programma dei lavori pubblici di cui all'articolo 37, adottano un piano di formazione per il personale che svolge funzioni relative alle procedure in materia di acquisiti di lavori, servizi e forniture.
8. Negli appalti pubblici di lavori aggiudicati con la formula del contraente generale e nelle altre formule di partenariato pubblico-privato, e' vietata l'attribuzione dei compiti di RUP, responsabile dei lavori, direttore dei lavori o collaudatore allo stesso contraente generale, al soggetto aggiudicatario dei contratti di partenariato pubblico-privato e ai soggetti a essi collegati.
9. Le centrali di committenza e le aggregazioni di stazioni appaltanti designano un RUP per le attivita' di propria competenza con i compiti e le funzioni determinate dalla specificita' e complessita' dei processi di acquisizione gestiti direttamente.
Testo vigente al 3 settembre 2026, da Normattiva. La spiegazione è un aiuto alla lettura e non sostituisce il testo di legge.
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