Codice degli appalti · Contenzioso, ANAC e disposizioni finali
Art. 210 Accordo bonario per i lavori
In pratica
L'articolo disciplina l'accordo bonario per i lavori pubblici quando le riserve iscritte sui documenti contabili portano l'importo dell'opera a variare tra il 5 e il 15 per cento del valore contrattuale. Il procedimento coinvolge il RUP, il direttore dei lavori e un esperto eventualmente nominato dalla Camera arbitrale, con l'obiettivo di formulare una proposta di accordo accettabile dalle parti. Se accettata, l'accordo ha natura di transazione e chiude la questione delle riserve esaminate. Prima del collaudo o della verifica di conformità o del certificato di regolare esecuzione, il RUP deve comunque attivare l'accordo bonario per risolvere le riserve iscritte, qualunque sia il loro importo.
Vi riguarda se
- partecipate a lavori pubblici e iscrivete riserve sui documenti contabili
- gestite come stazione appaltante o ente concedente contratti di lavori del Libro II
- siete concessionari o affidatari di lavori pubblici con riserve pendenti
Esempio
Un'impresa edile che sta realizzando una scuola per un comune iscrive riserve per maggiori oneri dovuti a modifiche progettuali. L'importo delle riserve porta il valore dell'opera a superare il 5 per cento del contratto. Il RUP attiva l'accordo bonario, viene nominato un esperto dalla Camera arbitrale e si arriva a una proposta di transazione che l'impresa e il comune accettano entro quarantacinque giorni.
Attenzione
- Le domande che fanno valere pretese già oggetto di riserva non possono essere proposte per importi maggiori rispetto a quelli quantificati nelle riserve stesse.
- Gli aspetti progettuali già verificati ai sensi dell'articolo 42 non possono essere oggetto di riserva.
- L'accordo bonario può essere reiterato solo per riserve ulteriori e diverse, entro un limite massimo complessivo del 15 per cento dell'importo del contratto.
Testo ufficiale
1. Per i lavori pubblici di cui al Libro II, affidati da stazioni appaltanti o enti concedenti oppure dai concessionari, qualora in seguito all'iscrizione di riserve sui documenti contabili l'importo economico dell'opera possa variare tra il 5 per cento e il 15 per cento dell'importo contrattuale, al fine del raggiungimento di un accordo bonario si applicano le disposizioni di cui ai commi da 2 a 6.
2. Il procedimento dell'accordo bonario riguarda tutte le riserve iscritte fino al momento dell'avvio del procedimento stesso e puo' essere reiterato quando le riserve iscritte, ulteriori e diverse rispetto a quelle gia' esaminate, raggiungano nuovamente l'importo di cui al comma 1, nell'ambito comunque di un limite massimo complessivo del 15 per cento dell'importo del contratto. Le domande che fanno valere pretese gia' oggetto di riserva non sono proposte per importi maggiori rispetto a quelli quantificati nelle riserve stesse. Non sono oggetto di riserva gli aspetti progettuali che siano stati oggetto di verifica ai sensi dell'articolo 42. Prima dell'approvazione del certificato di collaudo oppure di verifica di conformita' o del certificato di regolare esecuzione, qualunque sia l'importo delle riserve, il RUP attiva l'accordo bonario per la risoluzione delle riserve iscritte.
3. Il direttore dei lavori da' immediata comunicazione al RUP delle riserve di cui al comma 1, trasmettendo nel piu' breve tempo possibile una propria relazione riservata.
4. Il RUP valuta l'ammissibilita' e la non manifesta infondatezza delle riserve ai fini dell'effettivo raggiungimento del limite di importo di cui al comma 1.
5. Entro quindici giorni dalla data di comunicazione di cui al comma 3, acquisita la relazione riservata del direttore dei lavori e, ove costituito, dell'organo di collaudo, il RUP puo' richiedere alla Camera arbitrale l'indicazione di una lista di cinque esperti aventi competenza specifica in relazione all'oggetto del contratto. Il RUP e il soggetto che ha formulato le riserve scelgono d'intesa, nell'ambito della lista, l'esperto incaricato della formulazione della proposta motivata di accordo bonario. In caso di mancata intesa tra il RUP e il soggetto che ha formulato le riserve, entro quindici giorni dalla trasmissione della lista l'esperto e' nominato dalla Camera arbitrale che ne fissa anche il compenso, prendendo come riferimento i limiti stabiliti dall'allegato V.1. La proposta e' formulata dall'esperto entro novanta giorni dalla nomina. Qualora il RUP non richieda la nomina dell'esperto, la proposta e' formulata dal RUP entro novanta giorni dalla data di comunicazione di cui al comma 3.
6. L'esperto, qualora nominato, ovvero il RUP, verificano le riserve in contraddittorio con il soggetto che le ha formulate, effettuano eventuali ulteriori audizioni, istruiscono la questione anche con la raccolta di dati e informazioni e con l'acquisizione di eventuali altri pareri, e formulano, verificata la disponibilita' di idonee risorse economiche, una proposta di accordo bonario, che e' trasmessa al dirigente competente della stazione appaltante e al soggetto che ha formulato le riserve. Se la proposta e' accettata dalle parti entro quarantacinque giorni dal suo ricevimento, l'accordo bonario e' concluso ed e' redatto verbale sottoscritto dalle parti. L'accordo ha natura di transazione. Sulla somma riconosciuta in sede di accordo bonario sono dovuti gli interessi al tasso legale a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di accettazione dell'accordo bonario da parte della stazione appaltante. In caso di rifiuto della proposta da parte del soggetto che ha formulato le riserve ovvero di inutile decorso del termine di cui al secondo periodo, possono essere aditi gli arbitri o il giudice ordinario.
Testo vigente al 3 settembre 2026, da Normattiva. La spiegazione è un aiuto alla lettura e non sostituisce il testo di legge.
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